Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, 1991-2014

 

Condensare in poche righe il rettorato del prof. Giuseppe Dalla Torre è assai difficile e per il suo lungo periodo di guida e per la quantità di stimoli e di realizzazioni che il suo mandato ha prodotto in favore dello sviluppo dell’Ateneo dedicato all’Assunta.
Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto (Roma, 27 agosto1943) giunge all’insegnamento alla LUMSA proveniente dall’Università di Bologna, dove è stato ordinario di Diritto canonico e costituzionale. Esperto di utroque iure Dalla Torre era stato segretario della delegazione italiana per la revisione dei Patti Lateranensi (1973- 1986). Il Cda lo sceglie quale successore del prof. Rigobello con effetto dal 1° novembre 1991. Inizia una serie di mandati che si rinnovano di triennio in triennio, portando Dalla Torre a mantenere il governo didattico dell’Ateneo fino al 2014 con un contributo tangibile allo sviluppo della LUMSA. L’attività di docente di Diritto pubblico fa delle sue lezioni un atteso momento di conoscenza e scambio sull’ordinamento costituzionale e sui problemi associati alla cittadinanza. Molti studenti di quello scorcio di “secondo millennio” ricorderanno i capannelli che si creavano attorno al prof. Dalla Torre sempre attento a rispondere con gentilezza a ogni domanda o dubbio rimasto sulle lezioni. Una affabilità e uno stile che Dalla Torre non ha mai perso in tanti, lunghi anni di docenza e di rettorato. Ma Giuseppe Dalla Torre sull’Università LUMSA aveva puntato molto, intuendone le potenzialità, che sommate alla strategica posizione sub umbra Petri, facevano della LUMSA un vero incubatore di sviluppo. Da giurista è stato convinto sostenitore della nascita di una terza Facoltà: Giurisprudenza. Il lavoro del Comitato ordinatore, presieduto dal prof. Giovanni Giacobbe, porta l’11 luglio 1995 alla nascita della Facoltà di Giurisprudenza e lo stesso prof. Giacobbe ne viene nominato Preside, mantenendo l’incarico fino al 2008. La neonata Facoltà ha potuto contare su un nucleo originario di conosciuti e apprezzati giuristi: alcuni nomi su tutti quelli di Francesco Paolo Casavola, Giovanni Conso, Mario Caravale, Gaetano D’Agostino. L’allargamento dei corsi però ha dato luogo a una penuria di spazi. La soluzione viene grazie a un provvidenziale acquisto. I Christian Brothers, padri educatori irlandesi che Leone XIII aveva chiamato ad operare a Roma, cedono all’Ateneo la sede del Liceo “Marcantonio Colonna” da loro gestito, grazie ai buoni uffici del Vicariato di Roma, quasi intuendo che la loro scelta avrebbe rappresentato una linea di continuità in una più ampia missione educativa.

Quattro anni dopo, a compimento di un percorso, in occasione delle prime lauree della Facoltà, vengono assegnate le lauree honoris causa a due illustri personaggi della cultura: il giurista Sergio Cotta e il cardinal Joseph Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI. Esaurita la grande esperienza del Giubileo del 2000, la LUMSA, sotto la guida del prof. Dalla Torre prova a fare un nuovo passo per il suo sviluppo. L’atomizzazione dei corsi universitari conseguente alla riforma del D.M. 509/1999 porta ancora alla necessità di nuovi spazi. E l’Ateneo riesce ad acquisire quella che era stata la Sala stampa del Giubileo del 2000, il complesso con entrata da via di Porta Castello n. 44 di cui alcune pertinenze rimanevano allora private.

L’espansione a Roma fu seguita da un impulso venire incontro a specifiche esigenze di formazione. Dalla Torre è infaticabile nel promuovere, d’intesa con i vertici dell’Ateneo, l’apertura di nuove sedi distaccate per offrire didattica decentrata a Palermo (1999) dove viene potenziato il polo didattico con i Corsi di Laurea in Giurisprudenza e della Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte medievale e a Caltanissetta (1998) con il Corso di Diploma universitario in servizio sociale della Facoltà di Scienze della formazione.

Il primo decennio degli anni 2000 nel rettorato di Dalla Torre, che viene a più riprese confermato dal CdA di Ateneo, è caratterizzato da un forte impulso alla progettualità. La disponibilità che via via diventa pressoché completa, del Complesso Giubileo porta Dalla Torre ad elaborare un piano per la creazione di un moderno Campus sede anche di diversi uffici amministrativi aperti al pubblico. Nel suo intento modernizzatore Dalla Torre trova una valida sponda nel card. Attilio Nicora, che intuisce le potenzialità del piano e lo appoggia con convinzione. Le necessità della didattica portano l’Ateneo a scelte dettate dal realismo nella ristrutturazione dell’offerta formativa. Nascono i Dipartimenti, che sostituiscono le Facoltà in tre macrocontenitori, due a Roma e uno a Palermo ma si deve far tacere a malincuore la cospicua tradizione nelle materie umanistiche presente fin dai primi anni di attività.

I lavori di ristrutturazione vanno avanti lentamente ma con costanza. Intanto nel giugno 2014 il rettore, in occasione di un convegno internazionale guida una delegazione LUMSA in visita al Santo Padre Papa Francesco. Quello è l’ultimo impegno ufficiale come Rettore della LUMSA perché, nonostante la rinnovata fiducia del CdA , il prof. dalla Torre decide nell’estate del 2014 che è il momento di lasciare il timone ad energie più fresche.