Cardinal Giuseppe Pizzardo

 

Giuseppe Pizzardo, nato nel 1877 a Savona, consegue la laurea in Giurisprudenza in parallelo ad un impegno attivo nelle fila dell’Azione Cattolica. Maturata la vocazione al sacerdozio, Pizzardo entra nel Seminario della sua città per poi perfezionare gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana e all’Apollinare, prima di essere ordinato presbitero il 19 settembre 1903.

Dal 1908 inizia una carriera diplomatica per la Santa Sede a Monaco di Baviera, come segretario di Nunziatura. Dopo la tempesta della prima guerra mondiale nel 1921 Benedetto XV lo vuole Sostituto della Segreteria di Stato. Tale incarico, confermato anche da Pio XI, gli permette di conoscere il card. Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, che ne apprezza le doti e l’instancabile operosità. Pizzardo diviene monsignore nel 1921.

L’Azione cattolica italiana torna ad avere un ruolo centrale nella sua vita dopo la nomina ad Assistente ecclesiastico dell’associazione nel novembre del 1922. Pizzardo da valente diplomatico opera per il suo consolidamento. Intanto, nel 1929, viene nominato Segretario della Sacra Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari.

La sua abilità diplomatica è sempre più apprezzata e, dopo la nomina a vescovo, ricevuta dalle mani del cardinal Eugenio Pacelli nel 1930, Pizzardo ha parte nelle più delicate situazioni internazionali che agitavano un’Europa assai inquieta ed è nella delegazione che firma il concordato con la Germania il 20 giugno 1933 a Roma, in Vaticano.

Negli anni del Ventennio porta l’Azione cattolica italiana a non contrapporsi mai frontalmente con il regime pur difendendone strenuamente l’operatività in pieno accordo con Pio XI

La nomina a cardinale nel 1937, e quella a presidente dell’Ufficio centrale di Azione cattolica è il trampolino per la designazione, il 14 marzo 1939, a Prefetto alla congregazione dei seminari e delle Università degli studi. In questa veste, constatato il divario di preparazione tra il personale insegnante nelle Scuole cattoliche rispetto a quello statale, e col supporto diretto di Pio XII, Pizzardo è coartefice della fondazione, sempre nel 1939, dell’Istituto Superiore Pareggiato di Magistero Femminile “Maria Ss. Assunta”, nucleo originario della odierna Università LUMSA. Nel 1939 diviene membro ad honorem della Pontificia accademia delle Scienze.

Negli anni della seconda guerra mondiale il cardinal Pizzardo di dedica all’Azione cattolica e ne mette a punto nel 1946 la riforma. Nel dopoguerra Pizzardo è uno tra gli uomini più influenti della Curia romana, arrivando ad essere membro o componente delle più importanti Congregazioni e commissioni vaticane.

Come segretario del Sant’Uffizio la sua attività è contrassegnata dalla sua formazione fieramente antimodernista e attraversa gli anni del Concilio Vaticano II senza esserne protagonista.

Nel 1968 rimette nelle mani di Papa Paolo VI la direzione del dicastero dei Seminari e delle Università degli studi. Il Pontefice le accoglie indirizzando al porporato una lettera piena di gratitudine per il lavoro svolto e impartendo la sua personale benedizione apostolica.

Il cardinale Giuseppe Pizzardo, negli ultimi anni di vita si dedica in massima parte alla cura della diocesi suburbicaria di Albano, di cui era titolare dal 1948, mantenendo sempre un legame speciale con il Magistero “Maria Assunta”. Pizzardo muore all’età di novantatre anni a Roma il 1° agosto 1970.