Università LUMSA

I PROTAGONISTI

I protagonisti dell’ormai lunga storia dell’Università LUMSA sono tanti: c’è Luigia Tincani, da cui tutto ebbe inizio ancor prima della fondazione effettiva dell’Ateneo; c’è Papa Pio XII che, con una somma di denaro che oggi non può che farci sorridere, 100mila lire, finanziò la nascita di un sogno; c’è Giorgio Petrocchi, artefice dell’evoluzione di questa Istituzione, scomparso un attimo prima di poterne vedere il suo successo.

I nomi e i cognomi, le persone che meritano di essere presenti in questa pagina sono davvero tante. Meriterebbero di essere qui elencati tutti i docenti che si sono impegnati e si impegnano ogni giorno per questo progetto; tutti gli studenti e tutte le studentesse che da 80 anni credono nella qualità didattica dell’Università LUMSA e hanno affidato a quest’Ateneo la propria formazione; i ricercatori che nel corso dei decenni hanno portato innovazione e freschezza; il personale dell’Università che ogni giorno, da 80 anni a questa parte, è al servizio dell’Ateneo con orgoglio ed entusiasmo.

Di seguito allora, le biografie di chi ha reso possibile tutto ciò.

I FONDATORI

LUIGIA TINCANI

Fondatrice dell'Università LUMSA

«Ah, quella sì che è una donna!». Le parole ammirate di Papa Pio XI, a sottolineare la straordinaria capacità di ottenere sempre grandi risultati, rendono bene l’idea di chi fosse Luigia Tincani. Nata nel 1889 a Chieti, si laurea in Pedagogia nel 1916 e in Filosofia nel 1925. Dà vita, insieme ad altre consorelle, all’Unione Santa Caterina delle Missionarie della Scuola e, supportata dal Card. Giuseppe Pizzardo, fonda nel 1939 l’Istituto Superiore Pareggiato di Magistero Femminile Maria Ss. Assunta, la futura Università LUMSA.

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GIUSEPPE PIZZARDO

Fondatore dell'Università LUMSA

Nato nel 1877 a Savona, Giuseppe Pizzardo si laurea in Giurisprudenza e si specializza in Studi teologici, prima di essere ordinato presbitero nel 1903. Si occupa di diplomazia per la Santa Sede e lavora nella Segreteria di Stato diventando monsignore nel 1921, vescovo nel 1930 e cardinale nel 1937. Da sempre impegnato nell’Azione cattolica nel 1939 viene nominato Prefetto alla Congregazione dei seminari e delle Università degli studi, posizione che gli consente di assumere un ruolo attivo nell’istituzione del Magistero.

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PRESIDENTI DEL CdA

Card. Luigi Traglia

1939 – 1977

Il primo Presidente del CdA dell’Istituto è Luigi Traglia, nato ad Albano Laziale nel 1895 e docente per molti anni alla Pontificia Università Urbaniana. Durante la sua lunga presidenza il Magistero cresce e adotta politiche lungimiranti per l’epoca, come l’accesso agli studi, negli anni ’60, delle studentesse non religiose e riceve per la prima volta la visita di un Ministro dell’Istruzione, Scalfaro, futuro Presidente della Repubblica.

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Card. Mario Luigi Ciappi

1977 – 1988

Fiorentino di nascita, Ciappi nasce nel 1909 e diventa sacerdote nel 1932 a Roma. Per molti anni docente al Pontificio Ateneo Angelicum, insegnò Teologia a numerosi sacerdoti tra cui un giovanissimo Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, che molti anni più tardi visita ufficialmente il Maria Assunta, proprio in qualità di pontefice.

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Card. Antonio María Javierre Ortas

1988 – 1995

Nato nel 1921 a Siétano, piccolo comune spagnolo ci circa 450 abitanti, Javierre Ortas studia e insegna Teologia nel Pontificio Ateneo Salesiano di Torino. Nominato sacerdote nel 1949, vescovo nel 1976 e cardinale nel 1988, Javierre Ortas è Presidente nella fase di trasformazione del Magistero in Università, di cui firma il decreto istitutivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Con lui l’Ateneo si espande e dà vita, oltre all’originaria Facoltà di Magistero, alla Facoltà di Lettere e Filosofia e a quella di Giurisprudenza.

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Card. Carlo Furno

1996 – 2007

Bairese (Ivrea) di nascita, nel 1921, Carlo Furno studia a Ivrea e si trasferisce a Roma dove consegue il dottorato in Utroque iure. Si occupa di diplomazia e lavora per anni in Colombia, Ecuardor, Islaele, Libano e Brasile. Nel 1994 diventa cardinale e due anni più tardi viene nominato quarto Presidente del CdA dell’Università LUMSA. Con lui l’Ateneo cresce e apre nuove sedi universitarie a Taranto e a Palermo.

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Card. Attilio Nicora

2007 – 2017

Nato a Varese nel 1937, Nicora si laurea in Giurisprudenza a Milano nel 1959 e consegue il dottorato in Diritto canonico a Roma cinque anni più tardi. Co-presidente della Commissione Paritetica italo-vaticana prima e di quella Italia-Santa Sede dopo, Attilio Nicora si occupa della riforma del sostegno economico alla chiesa, disciplina che porta poi alla nascita del meccanismo dell’8 per mille. Presidente del CdA dal 2007, Nicora è artefice di una nuova fase di sviluppo dell’Università, soprattutto dal punto di vista strutturale. A lui è dedicata la Biblioteca Centrale d’Ateneo di Roma.

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Card. Giovanni Lajolo

2017 ad oggi

Attuale Presidente del CdA dell’Università LUMSA, Lajolo nasce a Novara nel 1935 e studia Diritto canonico a Monaco di Baviera, in Germania, dove poi resta fino al 1974 come Segretario di nunziatura. Dopo i primi contatti, nel 1988, con il Consiglio di Amministrazione d’Ateneo, Lajolo diventa Presidente del Governatorato della Città del Vaticano, un incarico che ricopre fino al 2011. Anche autore di libri, Giovanni Lajolo è il sesto cardinale a ricoprire il ruolo di Presidente.

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DIRETTORI E RETTORI DELL'UNIVERSITÀ

Giuseppe Cardinali

1939 - 1954

Nato nel 1879 a Roma, il Prof. Giuseppe Cardinali è il primo Direttore del Magistero. Laureato in Lettere, diventa docente di Storia del mondo antico a Genova, a Bologna e a Roma. Figura culturale di spicco, seppur politicamente controversa, Cardinali è contemporaneamente Direttore del Magistero (dal 1939 al 1954) e primo Rettore dell’Università di Roma (dal 1948 al 1953), fino ad allora Regia Università. Accademico dei Lincei, Cardinali muore a Roma nel 1955, un anno dopo aver lasciato la Direzione del Maria Assunta.

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Cornelio Fabro

1954 - 1956

Secondo Direttore del Magistero, per un solo biennio, Cornelio Fabro nasce a Flumignano nel 1911 ed è considerato uno dei massimi esponenti del pensiero neoclassico in Italia. Studioso e filosofo, Fabro è docente del Magistero, ma insegna anche a Napoli e a Perugia. Particolarmente interessato al pensiero di Heidegger e Kierkegaard, al tomismo e a San Tommaso d’Aquino, Fabro è autore di numerose produzioni scientifiche, su cui si impegna fino alla sua morte nel 1995.

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Ferdinando Milone

1956 - 1971

Nato a Napoli nel 1896, Milone è il terzo Direttore del Magistero. Docente di Geografia economica, particolarmente attento allo sviluppo di Campania, Calabria e Sicilia, Milone insegna anche nelle Università di Bari e Roma ed è membro dell’Accademia dei Lincei e della Società Geografica Italiana. La sua direzione, agli albori delle grandi contestazioni studentesche del ’68, si caratterizza per uno stile sobrio e di grande apertura. Ferdinando Milone muore a Roma nel 1987.

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Giorgio Petrocchi

1971 - 1989

Quarto Direttore del Magistero, per quasi un ventennio, Giorgio Petrocchi nasce nel 1921 a Tivoli. Docente di Lingua e Letteratura italiana a Roma e Messina, concentra i suoi studi su diversi autori, da Torquato Tasso a Ugo Foscolo, ma in particolare su Dante Alighieri e la sua Commedia. Nella storia dell’Università Petrocchi assume un ruolo di particolare rilevanza, perché artefice del processo di trasformazione da Magistero in Libera Università, un progetto di cui però, per pochi mesi, non riesce a vederne i frutti.

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Armando Rigobello

1989 - 1991

A seguito della repentina scomparsa del prof. Petrocchi, il Cda, dopo un brevissimo interinato della prof.ssa Margherita Guidacci nel periodo febbraio-luglio 1989, chiama alla direzione un altro filosofo, il prof. Armando Rigobello (Badia Polesine, 3 febbraio 1924 – Roma, 4 aprile 2016), Rigobello, che s’insedia il 1° novembre 1989 con un ruolo da traghettatore. Gestirà la fase di trasformazione in Libera Università dell’Istituto di Magistero.

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Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto

1991 - 2014

Rettore dell’Università LUMSA per ben 23 anni, Giuseppe Dalla Torre nasce a Roma nel 1943 ed ottiene i primi incarichi di docenza a Bologna come esperto di Diritto canonico e costituzionale. Diventato secondo Rettore dell’Ateneo nel 1991, Dalla Torre ha il merito di aver contribuito allo sviluppo dell’Università da ogni punto di vista: in termini di spazi, di offerta formativa, di attenzione scientifica e di crescita della comunità accademica. Nel giugno 2014 rassegna le dimissioni da Rettore, ma resta alla guida della Scuola di Alta Formazione in Diritto Canonico, Ecclesiastico e Vaticano, dal 2016 parte della LUMSA Master School.

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Francesco Bonini

2014 - in carica

Emiliano di nascita (1957), Francesco Bonini è il terzo e attuale Rettore dell’Università LUMSA. Storico delle istituzioni politiche, Bonini insegna in diversi atenei italiani: dalla LUMSA alla Cattolica, dalla Sapienza all’Università di Teramo. Prima di essere nominato Rettore, nel 2014, Bonini è per due anni Prorettore alla Didattica e al Diritto allo studio. Caratterizzato da uno stile personale conciso e spontaneo, Francesco Bonini porta a termine i piani di espansione avviati nella fase precedente e dà, allo stesso tempo, il via a un nuovo piano di sviluppo con l’espansione delle sedi di via Pompeo Magno, a Roma e di via Filippo Parlatore a Palermo.

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STUDENTI E LAUREATI

Antonietta Corea

Dirigente Scolastico, Liceo Classico Pilo Albertelli, Roma

Ho un ricordo molto bello dell’Università: un luogo dove la serietà nell’approccio allo studio era centrale e il rispetto per lo studente una priorità. Ho avuto professori straordinari, come Petrocchi e Giuntella, ma ricordo con affetto anche la signorina Maria, addetta alla portineria che ci esortava sempre con raccomandazioni. Mi è stato trasmesso il valore della passione per lo studio. A chi studia oggi dico di tenere saldo il valore delle proprie passioni: fare ciò che piace permette di trovare una modalità per inserirsi nel mercato del lavoro.


Laura Orsolini

HR Director Europa e Medio Oriente, Fendi, Roma

Ciò che ha fatto la differenza nel mio percorso formativo nella LUMSA è stato trovare grande ispirazione nei professori, delle vere e proprie eccellenze nel settore. L’approccio formativo era orientato allo sviluppo di un’attitudine all’autoimprenditorialità verso la gestione delle proprie capacità e dei desideri professionali. A un neolaureato di oggi consiglio di iniziare il prima possibile a confrontarsi col mondo del lavoro. Metterci passione è l’ingrediente principale perché è ciò che fa la differenza nell’attitudine e nel risultato.


Franco Spicciariello

Head of Public Policy per Italia ed Europa centro orientale, Amazon Web Services, Milano

Senza questa Università non sarei arrivato dove sono: mi ha dato tutto. Sono stato seguito nel mio percorso in maniera attenta: grazie a uno degli incontri organizzati in Ateneo con i professionisti, ho capito che lavoro avrei fatto nel futuro. Nel mio caso è stato fondamentale il supporto del programma universitario internazionale, una vera eccellenza. La LUMSA è un luogo dove la cultura del lavoro e del merito fanno parte della formazione trasmessa. Ai giovani di oggi dico: imparate l’inglese come fosse l’italiano, andate all’estero ma poi tornate in Italia e ricordate che l’università è solo l’inizio del vostro percorso di studio.


Alessandro Cellamare

Global Head of Events, Ferrari, Maranello

Il rapporto umano con i docenti è una caratteristica importante della LUMSA. La relazione con i laureati prosegue anche dopo il percorso di studi con iniziative e riconoscimenti: io sono stato premiato nel 2019 con ALUMNUS LUMSA. Ai giovani laureati rivolgo l’invito a sfruttare gli anni accademici come palestra di vita e non come puro momento di apprendimento. Iniziate a lavorare mentre studiate e non perdete occasioni di studio, socialità e lavoro in ateneo: dovete avere un approccio flessibile con consapevolezza della realtà.