Università LUMSA

LA STORIA

La storia dell’Università LUMSA è innanzitutto la storia di un’idea ambiziosa e innovativa, una premonizione di cambiamento culturale nel sistema universitario e nel mondo ecclesiastico, una risposta a un bisogno sociale agli albori in anni animati dalle ombre del totalitarismo e della guerra. Le ragioni profonde che portano alla nascita del progetto universitario della LUMSA affondano quindi nelle radici storico-culturali di quegli anni ma anche nella vitalità intellettuale di una donna di forte emancipazione e carisma.

1939

1939
La Fondazione

Il 26 ottobre 1939, con Regio Decreto n. 1760, nasce a Roma l’Istituto Superiore Pareggiato di Magistero Femminile Maria Ss. Assunta, con sede in Via dell’Erba 1, a Roma. Raison d’être dell’Istituto è la formazione delle insegnanti di scuola, in quegli anni in maggioranza religiose.

Fondatrice dell’Istituto fu Luigia Tincani, pedagogista dell’Unione Santa Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola, con l’imprescindibile supporto del Card. Giuseppe Pizzardo, allora Prefetto della Congregazione per i Seminari e le Università degli Studi e con il sostegno di Pio XII, Papa da pochi mesi, che credette fortemente nel progetto, finanziandolo con 100mila lire, una somma che oggi corrisponderebbe a circa 87mila euro.

Il primo anno accademico, 1939-1940, viene inaugurato lunedì 11 dicembre 1939, data che segnò anche l’inizio delle lezioni in aula per le 64 religiose ammesse. Il Card. Luigi Traglia, profondo conoscitore del mondo accademico perché già docente alla Pontificia Università Urbaniana, diventa il primo Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Anni ’40
Il consolidamento

Con Pio XII inizia la lunga serie di contatti tra la Santa Sede e l’Istituto. Il 16 marzo 1941 il Papa riceve in udienza le prime studentesse, un appuntamento che si ripeterà con le prime 60 laureande, il 23 giugno 1943, proprio in occasione della prima sessione di laurea, fissata per lo stesso giorno, e con i docenti, quattro giorni più tardi.

La prima sessione di laurea, in piena guerra, si svolge nell’Aula Magna di Palazzo Serristori davanti a una commissione presieduta dal Direttore dell’Istituto, il Prof. Giuseppe Cardinali, storico del mondo antico e già docente allo Studium Urbis, e dal Card. Giuseppe Pizzardo, divenuto membro ad honorem della Pontificia accademia delle Scienze. Il primo titolo rilasciato dall’Istituto va a Suor Amalia Cernuda.

Nel 1946 viene inaugurata la nuova sede del Maria Assunta, un edificio costruito appositamente dallo IOR in soli cinque anni, in Via della Traspontina 21, con ingresso secondario in Borgo Sant’Angelo 13. L’amministrazione, guidata dalle Missionarie della Scuola, è affidata a Fabiola Breccia Fratadocchi. Il 1 maggio 1946 arriva un primo piccolo riconoscimento per la qualità della didattica grazie al primo posto, per un allieva, nel Concorso nazionale di prosa latina.

Anni ’50
Un decennio con tre direttori

Gli anni ’50 segnano la fine della prima fase dell’Istituto: in pochi anni, nel 1954 e nel 1956, la direzione del Maria Assunta passa prima a Cornelio Fabro, studioso e filosofo tra i massimi esponenti del pensiero neoscolastico in Italia, per un biennio e poi a Ferdinando Milone, geografo e accademico dei Lincei.

In questi anni si allentano i rapporti con la Santa Sede: dopo l’udienza privata del 1952 con Papa Pio XII con i docenti del Magistero, il nuovo Papa Giovanni XXIII, il Papa Buono, non ha contatti diretti con l’Istituto, delegando di fatto al Card. Giuseppe Pizzardo il ruolo di padre nobile nella cura dell’istituzione.

A metà degli anni ’50, il 25 ottobre 1955, muore il domenicano Ludovico Fanfani, cofondatore delle Missionarie della Scuola, che il Prof. Cornelio Fabro elogia pubblicamente nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico successivo, definendolo l’ispiratore del nostro Istituto.

Anni ’60
La progettualità

Dopo gli anni del Concilio Vaticano II, con l’elezione di Papa Paolo VI riprende il legame diretto tra il Maria Assunta e il Vaticano. Gli anni ’60, periodo di forte cambiamento sociale e culturale che porterà nel 1968 alle celebri contestazioni studentesche, si aprono con una rinnovata attenzione alla promozione della donna, tema protagonisti dell’udienza generale del 19 marzo 1965 a cui prendono parte diverse rappresentanze dell’Istituto.

Un anno prima, nel 1964 – 25esimo anniversario della fondazione –, nasce l’A.L.M.A. (l’Associazione delle Laureate del Maria Assunta) primo esempio di associazionismo di ex universitari, da cui prenderanno poi spunto Universitas e Alumni, guidato da Suor Felicina Groppi, primo presidente dell’Associazione.

Il 20 febbraio 1967 l’Istituto pubblica in Gazzetta Ufficiale il nuovo Statuto che consente, a partire dall’anno accademico successivo, l’ammissione di studentesse non religiose. Il successo dell’iniziativa è talmente evidente che il Magistero è costretto a dotarsi di nuovi spazi, ottenendo in locazione una sede succursale nella vicina Via Crescenzio.

Anni ’70
L’addio ai fondatori

Dall’espansione territoriale, resa tale dalla disponibilità dei nuovi locali di Via della Traspontina 10, all’ampliamento dell’offerta formativa con l’acquisizione, nel 1973, della Scuola per Educatrici professionali e, nel 1977, della Scuola per Assistenti sociali, alle pagine più tristi della storia dell’Ateneo: la scomparsa di chi ha reso possibile tutto ciò, Luigia Tincani e Giuseppe Pizzardo.

Ad andarsene per primo è proprio il Card. Giuseppe Pizzardo, il 1 agosto 1970, fino ad allora punto di contatto privilegiato tra l’Istituto e la Santa Sede. Il 31 maggio 1976, dopo una lunga malattia, scompare anche Luigia Tincani. Infine, il Card. Luigi Traglia, Presidente del CdA, scompare il 22 novembre 1977, lasciando il posto al Card. Mario Luigi Ciappi.

Gli anni ’70 sono però anche un momento di forte rinnovamento per l’Istituto: il Direttore Ferdinando Milone lascia il posto al Prof. Giorgio Petrocchi, docente di lingua e letteratura italiana.

ANNI ’80
Da Magistero a Libera Università

Alla soglia del cinquantesimo anno dalla fondazione dell’Istituto, il Maria Assunta è pronto per il passo successivo: la trasformazione in Libera Università Maria Ss. Assunta, LUMSA. Il processo prende il via già nei primi anni del mandato del quarto Direttore, il Prof. Giorgio Petrocchi, ma non si concretizza prima del 15 maggio 1989, data della pubblicazione dell’atto in Gazzetta Ufficiale, divenendo poi effettiva a partire dal 1 giugno 1990.

Nel corso degli anni ’80 il Magistero, guidato ora dalla missionaria Anna Maria Balducci e dal Card. Antonio María Javierre Ortas, continua a crescere e supera per la prima volta i confini cittadini. Nel 1984 apre a Palermo la nuova Scuola diretta a fini speciali per Assistenti sociali nella sede Santa Silvia dell’Arcivescovado. L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno del Card. Ernesto Ruffini, già docente dell’Istituto a Roma.

Dopo numerosi papi, più o meno vicini all’Ateneo, il nuovo arrivato sembra avere una sensibilità diversa, più affettuosa e a tratti informale. Eletto nel 1978, Papa Giovanni Paolo II è il primo pontefice a varcare la soglia del Maria Assunta, nel 1985, per una visita ufficiale particolarmente emozionante per i presenti. Dopo gli atti formali, infatti, il Papa entra in aula, si siede tra i banchi, dialoga con gli studenti e, infine, si ferma a pregare nella piccola cappella universitaria.

Sul finire del 1989, a causa della repentina scomparsa di Giorgio Petrocchi, il 1 novembre 1989 il Prof. Armando Rigobello diventa l’ultimo Direttore del Magistero e il primo Rettore dell’Università con un ruolo da traghettatore.

ANNI ’90
L’espansione

Nel 1991 un nuovo Statuto in cui articola la didattica in due Facoltà, Magistero (dal 1996 Scienze della formazione) presieduta dalla Prof.ssa Carmela Di Agresti e Lettere e Filosofia guidata dalla Prof.ssa Maria Grazia Bianco, e due Scuole per Educatori professionali e Assistenti sociali. Nell’anno accademico 1991-1992 sono finalmente ammessi, in una comunità accademica che ormai conta 1.530 studenti, 20 docenti e 10 ricercatori, anche gli studenti di sesso maschile.

Negli anni ’90 nascono i Diplomi universitari in Giornalismo, in Tecnica pubblicitaria e in Servizio sociale e i corsi di laurea in Scienze della comunicazione; viene istituita, e inaugurata dal Presidente della Repubblica Scalfaro, la Facoltà di Giurisprudenza guidata dal Prof. Giovanni Giacobbe; vengono attivati i primi dottorati di ricerca e i corsi post-laurea.

La crescita è talmente veloce che nell’anno accademico 1997-1998 la popolazione studentesca sfiora le 3.000 unità e l’Università è costretta ad ampliare nuovamente i propri spazi, aprendo nuove sedi in Piazza delle Vaschette e in Via di Pompeo Magno, ma anche fuori regione: a Caltanissetta, a Gubbio, a Taranto e a Palermo, dove nasce la sede distaccata della Facoltà di Giurisprudenza, oggi Dipartimento autonomo.

Per festeggiare il sessantesimo anniversario della fondazione, il 29 ottobre 1999 l’Università è accolta in Vaticano per un’udienza privata e conferisce diverse lauree honoris causa: il 10 novembre, in Giurisprudenza, a Sergio Cotta e al Card. Joseph Ratzinger; il 9 dicembre, in Scienze della comunicazione, a Liliana Cavani.

Nel corso del decennio la guida dell’Università passa, nel 1991, da Armando Rigobello al giurista Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, mentre la presidenza del CdA è affidata al Card. Carlo Furno.

ANNI ’00
Lo sviluppo

Con l’arrivo del terzo millennio, l’università italiana si rinnova per via della riforma dell’ordinamento accademico emanata nel 1999, il cosiddetto 509, dal numero della legge. Nasce il sistema del 3+2, poi ottimizzato con il successivo ordinamento 270/04.

L’Università LUMSA è ormai un ateneo protagonista nella scena accademica italiana: negli anni 2000 supera per la prima volta il record dei 5.000 studenti iscritti; acquisisce, nel 2002, l’ex Sala Stampa del Giubileo del 2000 per farne un nuovo campus, mentre nel 2004 viene omaggiato da Poste Italiane con uno speciale francobollo commemorativo.

Numerosi ospiti entrano in aula: dal sindaco di Roma Walter Veltroni al regista Carlo Lizzani, a cui l’Ateneo conferisce, il 27 maggio 2009, la laurea honoris causa in Comunicazione e produzione culturale. Allo stesso modo, diverse rappresentanze dell’Università vengono accolte in Vaticano da Benedetto XVI, il 12 novembre 2009, e al Quirinale, il 24 dello stesso mese, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Diversi i cambi al vertice in questi anni: la presidenza della Facoltà di Scienze della formazione passa al Prof. Arrigo Pedon nel 2005; due anni dopo il Prof. Claudio Ferone diventa preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, sostituito nel 2008 dalla Prof.ssa Loredana Lazzari. Nel 2007 il Prof. Angelo Rinella è nominato alla guida della Facoltà di Giurisprudenza. In questi anni tutte le Facoltà, a partire da Scienze della formazione, ricevono la Certificazione di Qualità per la progettazione e l’erogazione dei Corsi di Laurea. Nel CdA il nuovo Presidente è il Card. Attilio Nicora.

ANNI ’10
L’innovazione

Il nuovo decennio si apre con l’elaborazione di nuove strategie di sviluppo: alcune delle quali portate a termine, altre ancora in corso. Nuovi importanti ospiti entrano in Università: dal Premio Nobel Carlo Rubbia al Card. Gianfranco Ravasi, che riceve la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione nel 2013, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a quello dell’ex Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Nel 2014 Giuseppe Dalla Torre lascia il Rettorato e al suo posto entra in carica il Prof. Francesco Bonini, storico delle istituzioni, mentre nella Presidenza del CdA il Card. Giovanni Lajolo succede, nel 2017, al Card. Attilio Nicora. Con il nuovo Rettore cresce e si diversifica l’offerta formativa, anche a fronte di un nuovo trend di crescita delle immatricolazioni che porta la popolazione studentesca a superare le 7.000 unità. A Roma nel 2016 viene inaugurata la nuova Biblioteca Centrale d’Ateneo, mentre a Palermo, dal 2014 al 2016, l’Università acquisisce le strutture dell’ex Stazione Lolli di Palermo, dando il via alla riqualificazione dell’area, con nuovi spazi e aule.

In questi anni la didattica assume una nuova dimensione internazionale con i corsi di laurea in inglese; la ricerca scientifica ottiene importanti finanziamenti e riconoscimenti; mentre la terza missione è supportata dalle numerose iniziative pubbliche promosse o partecipate dall’Università. Particolare attenzione è poi dedicata all’innovazione tecnologica e all’imprenditoria dei laureati, con la nascita dell’incubatore d’impresa palermitano LUMSA Digital Hub, al placement dei laureati con la LUMSA Talent Academy, alla formazione continua dei professionisti con la LUMSA Master School e all’attività sportiva con la nascita dell’ASD LUMSA United.

2019

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